Cartografia digitale: 4 big tech sfidano Google

Le mappe sono diventate uno strumento indispensabile nella vita di tutti i giorni, dalla ricerca di un indirizzo oppure come navigatore auto. Se vi chiedessi quale APP utilizzate sicuramente la stragrande maggioranza di voi risponderebbe Google Maps, una piccola percentuale Waze, quindi Apple Mappe o altre applicazioni residuali. L’israeliana Waze (che si basa sul concetto di crowdsourcing, ossia sviluppo collettivo) nel 2013 è stata acquisita dalla stessa Google che di fatto ad oggi detiene il dominio assoluto nel settore della navigazione.

Probabilmente è per contrastare questo monopolio che quattro big del digitale (Amazon, Meta, Microsoft e TomTom) hanno stretto una collaborazione con The Linux Foundation per realizzare un nuovo servizio di cartografia globale creando la Overture Maps Foundation.

Secondo il sito ufficiale della fondazione: “Overture mira a incorporare dati cartografici provenienti da più fonti, inclusi membri di Overture, organizzazioni civiche e fonti di dati aperte”. L’approvvigionamento e la cura di dati cartografici di alta qualità, aggiornati e completi da fonti disparate è difficile e costoso. Per questo motivo che è nata questa collaborazione, come dire l’unione fa la forza!

Volutamente non ho ancora menzionato un servizio esistente e molto importante: openstreetmap (OMS). Si tratta di un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe del mondo a contenuto libero, infatti i dati cartografici vengono distribuiti con una licenza libera, la Open Database License: ossia è possibile utilizzarli liberamente per qualsiasi scopo, anche commerciale.

Qual è il rapporto tra Overture e OpenStreetMap?
La risposta la da proprio la fondazione Overture Maps sul suo sito. “Overture è un progetto cartografico incentrato sui dati, non una comunità di singoli editor di mappe. Quindi, Overture intende essere complementare a OSM. Combiniamo OSM con altre fonti per produrre nuovi set di dati cartografici aperti. I dati di Overture saranno disponibili per l’uso da parte della comunità OpenStreetMap con licenze open data compatibili. I membri di Overture sono incoraggiati a contribuire direttamente a OSM”. Insomma nessun conflitto ma sana collaborazione e, aggiungo io, al fine di contrastare Google.

Ancora l’area download è vuota, la fondazione è al lavoro per rilasciare i suoi primi set di dati a metà del 2023, includendo livelli “di base” come strade, edifici e luoghi di interesse. Nel tempo evolveranno le funzionalità e le informazioni (come edifici in 3D). Per adesso, ma solo per adesso è tutto, vi do appuntamento al prossimo articolo.
Davide G.

overturemaps

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