Le SIM spariranno?

Le SIM

Correva l’anno 1996 quando nel mondo dei cellulari furono introdotte le prime SIM di plastica della grandezza di una carta di credito. Da allora le dimensioni si sono ridotte per adattarsi a cellulari più compatti e hanno anche migliorato la capacità dei dati.

I telefoni più recenti utilizzano la nanoSIM, che praticamente non hanno più una superficie di plastica. Ma ben presto le cose sono destinate a cambiare grazie alle eSIM.

Le eSIM

Ogni SIM fisica è programmata per funzionare solo con l’operatore che la fornisce. Quest’ultimo può aggiornare e modificare le informazioni contenute nella SIM, ma la sua programmazione di base non può essere modificata. Per questo motivo, quando si cambia operatore, è necessario rimuovere la scheda SIM che si trova all’interno del telefono e sostituirla con un’altra scheda SIM che verrà consegnata dal nuovo operatore.

Le eSIM sono schede virtuali che vengono fisicamente inserite all’interno dell’hardware del cellulare (oppure sono già presenti nei modelli più recenti). Infatti il nome non proviene da electronic-SIM ma da embedded-SIM ossia SIM integrata. Grazie alla tecnologia eSIM possiamo contrarre un piano mobile e utilizzarlo immediatamente, senza dover aspettare una carta di plastica da sostituire o recarci in un negozio.

Un telefono cellulare compatibile con eSIM consente di utilizzare più numeri di telefono contemporaneamente (fino a 20 profili eSIM con 20 diversi numeri di telefono e piani dati) e di passare da uno all’altro contemporaneamente. Permette anche di acquistare un piano dati da un altro paese per evitare di pagare il roaming, con il quale chiamare eSIM in viaggio.

Tre anni fa avevamo parlato qui sul futuro delle SIM, oggi possiamo dire che il presente è quello delle eSIM, già vari operatori ci stanno puntando (Vodafone, Iliad, Tim e Wind3, Verymobile e CoopVoce) e secondo uno studio condotto da  Juniper Research dal 2021 al 2025 il numero delle eSIM installate su dispositivi connessi (non solo smartphone) avrà una crescita del 180%.

Per adesso, ma solo per adesso è tutto, vi do appuntamento al prossimo articolo.

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