USB: la guida definitiva

USB è l’acronimo di Universal Serial Bus, ossia un’interfaccia standard di comunicazione seriale. Tutti sappiamo cosa è una “porta USB”: è quella integrata nei computer, TV o autoradio dove inseriamo la nostra chiavetta. Altrettanto conosciuti sono i “cavi USB”, quelli per collegare più dispositivi come il cellulare o la fotocamera al PC ma ben pochi conoscono la differenza tra i vari standard USB in circolazione. Partiamo dall’immagine seguente per fare un po’ di chiarezza.

La prima suddivisione da fare riguarda le Specifiche di USB. Senza entrare nel dettaglio possiamo dire che queste riguardano la capacità di alimentazione dei dispositivi e soprattutto la velocità di trasmissione dati. Dalla USB 1.0 (velocità fino a 12mbps) la tecnologia si è evoluta fino al Thunderbolt3 che raggiunge 40gbps. Per capirsi le chiavette con foto e files vari più diffuse che normalmente inseriamo nel computer sono o USB 2.0 (più vecchie e lenti) o le più recenti e veloci USB 3.0.

Come si distingue se una chiavetta o cavo è 2.0 oppure 3.0? Di solito è sufficiente guardare il colore della linguetta di plastica presente all’interno della porta: le 2.0 sono nere o grigie mentre le 3.0 sono blu.

L’altra distinzione riguarda la Tipologia di USB, ovvero la forma dello spinotto/porta. Ci sono tre macro-tipologie: Type-A, Type-B, Type-C.

  • Type-A: sono i connettori delle classiche chiavette USB o degli hard disk portatili.
  • Type-B: si trovano in tantissimi dispositivi e si suddividono in sotto-tipologie con varie forme e impieghi.
    • Mini-USB sono utilizzate per i lettori MP3/MP4, gopro e fotocamere digitali. A sua volta ci sono due forme di connettori: Mini-A e Mini-B.
    • Micro-USB hanno una larga diffusione: sono lo standard per la maggior parte dei cellulari e tablet Android, cuffie, bluetooth e powerbank. Attualmente esistono tre ulteriori sotto-tipologie di connettori: Micro-A, Micro-B e Micro-C.
    • USB Type-B standard in pratica utilizzato per stampanti o periferiche del computer.
  • Type-C: è la nuova tecnologia utilizzata dagli smartphone Android più recenti.

Apple: per l’azienda di Cupertino dobbiamo fare un altro discorso perché da sempre utilizza propri connettori. Attualmente lo standard impiegato nella maggior parte dei dispositivi con iOS è il Lightning a 8pin che troviamo negli iPhone 5X/6X/7X, iPad mini e così via. Sostituisce il vecchio Connettore Dock a 30pin.

La specifica e la tipologia sono due aspetti indipendenti. Una chiavetta con la tipologia USB standard (quindi type-A) può avere specifiche differenti, ad esempio essere USB 2.0 oppure USB 3.0. Quello che rende un connettore migliore di un altro non è tanto la tipologia quanto la specifica supportata: un dispositivo che ha un type-c è più veloce di un qualsiasi micro-USB.
Un ultimo aspetto da sottolineare è la retrocompatibilità. Una porta Type-A USB 3.1 legge tranquillamente connettori Type-A USB 2.0 oppure 1.0, l’unica cosa è che, ovviamente, funzionerà ad una velocità ridotta rispetto alla potenziale.

Curiosità: Gli ultimi connettori usciti sul mercato (type-c e Lightning) hanno la particolarità di essere reversibili, ossia possono essere inseriti indifferentemente da un lato o l’altro.

Per adesso ma solo per adesso, è tutto, vi do appuntamento al prossimo articolo.

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