50 anni fa lo sbarco sulla Luna

Dopoguerra inoltrato, siamo in piena guerra fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica quando i russi nel 1957 lanciano in orbita lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale. Il Presidente americano Eisenhower come contromossa crea la National Aeronautics and Space Administration, la Nasa. Inizia la cosiddetta “corsa allo spazio”. Ma è ancora l’Unione Sovietica a dimostrare al mondo la propria potenza, il 12 aprile del 1961 Gagarin fu il primo astronauta a fare un giro attorno alla luna. I rivali americani ci riuscirono soltanto un mese dopo e l’orgoglio nazionale era ferito. Fu così che gli Stati Uniti decisero di mettere in piedi il programma Apollo che aveva l’ambizioso scopo di far atterrare l’uomo sulla Luna.

La Nasa impiegò tutte le risorse necessarie ma furono numerose le missioni non andate a buon fine, come l’incendio dell’Apollo 1 del 1967, in cui morirono tre astronauti. Dall’altra parte i sovietici non erano da meno e lanciarono in orbita la navicella Luna 15 il 13 luglio 1969 che però si schiantò durante la discesa a causa di un malfunzionamento. Per gli Stati Uniti era il momento giusto per dimostrare al mondo che erano loro la più grande superpotenza e così l’Apollo 11 venne lanciato tramite un razzo dalla piattaforma di lancio del Kennedy Space Center il 16 luglio 1969. Tre giorni dopo la navicella spaziale con a bordo tre membri dell’equipaggio, Neil Amstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins (che non scese sulla luna) entrò nell’orbita lunare.

Era una calda estate e a differenza di oggi erano poche le famiglie che disponevano di un televisore. Per assistere al più grande evento mediatico di sempre le persone cominciarono a riempire bar e case di amici fin dal primo pomeriggio di quel fatidico 20 luglio 1969.

Alle 20:17, Neil Armstrong poggiò il piede sul territorio lunare e dopo aver fatto il primo passo esclamò: “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità”. E di strada da allora l’umanità ne ha fatta tanta…

Teoria complottista: molti sostengono che lo sbarco sulla Luna non ci sia mai stato e che gli Stati Uniti, per “vincere” la battaglia spaziale coi russi, hanno creato questa finzione in stile hollywoodiano. Niente di più falso. Innanzitutto, come diceva Umberto Eco, i più interessati a smontare la teoria dell’allunaggio americano erano i russi, che non hanno mai detto nulla a riguardo nonostante potevano controllare la veridicità perché avevano già inviato delle telecamere in orbita. Inoltre negli anni seguenti ci sono stati altri allunaggi (12 è il numero di astronauti che hanno calpestato la superficie lunare), come quello dell’Apollo 15 del 1971. La sonda giapponese Selene, nel 2007 ha fatto una serie di rilievi proprio dove era sbarcato Apollo 15 mostrando che le immagini sono una perfetta corrispondenza con le foto scattate dagli astronauti dell’epoca.

Le missioni di sbarco sulla Luna si sono interrotte dopo pochi anni, in primis perché la guerra spaziale coi russi oramai era vinta ma anche perché una volta effettuati i rilievi e prese delle rocce lunari si è capito che il satellite terrestre è soltanto un corpo roccioso senza risorse sfruttabili.

In questi giorni i media stanno proponendo servizi speciali e la Nasa, proprio in occasione del 50° anniversario, ha pubblicato splendidi panorami dei siti di atterraggio di Apollo come promemoria di ciò che i 12 umani che hanno camminato sulla sua superficie hanno vissuto visivamente:

Nasa: Panorami Apollo su Flickr

Vi saluto con una mia riflessione: “50 anni sono trascorsi ma osservare la Luna col naso all’insù immaginando gli astronauti che vi orbitano attorno ha un fascino che ancora oggi è immenso!” Alla prossima…

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