Nuovo digitale terrestre: la tua TV è compatibile? Guida completa

Vi ricordate il passaggio dalla TV analogica al digitale nel 2012? C’è chi ne approfittò per cambiare televisione e chi acquistò un decoder. Ed ecco che la storia si ripete.
Dal 2020 infatti ci sarà un nuovo cambiamento, dall’attuale digitale terrestre DVB-T (Digital Video Broadcasting – Terrestrial) si passerà al nuovo standard DVB-T2. Il processo sarà graduale a seconda della Regione e riguarderà l’intera Europa. Si concluderà a fine 2022.

Perché un nuovo standard?
L’adozione del nuovo sistema si è resa necessaria per liberare alcune frequenze (tra i 694 e i 790 Mhz) per lasciare spazio a quelle riservate alla nuova telefonia mobile 5G che sfrutterà la banda a 700 Mhz. Le nuove reti in 5G, infatti, potranno entrare in funzione solo dopo dicembre del 2022.

Ma non solo. Insieme al DVB-T2 verrà adottato il Codec Video HEVC (High Efficiency Video Coding) più efficiente e performante dell’attuale MPEG-4. HEVC infatti ha un miglior rapporto di compressione risparmiando sui dati trasmessi senza impattare sulla qualità video, permetterà infatti risoluzioni fino a 8192×4320 pixel.

Ecco, regione per regione, quando avverrà il passaggio dal nuovo al vecchio digitale terrestre.

  • Dal 1° gennaio 2020 al 31 maggio 2020: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • Dal 1° giugno 2020 al 31 dicembre 2020: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (tranne la provincia di Mantova) la provincia di Piacenza, la provincia di Trento, la provincia di Bolzano.
  • Dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021: Sicilia, provincia di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro.
  • Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: Veneto, provincia di Mantova, Friuli – Venezia – Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, provincia di Cosenza e Crotone.

La mia TV sarà in grado di ricevere il nuovo standard?

  • I modelli di TV acquistati dopo il 1° gennaio 2017 devono essere per legge in grado di ricevere il DVB-T2 e di decodificare il formato video HEVC.

Quelli venduti fra il 2013 e il 2017 potrebbero essere già in grado di ricevere il DVB-T2 ma ben pochi, al massimo dal 2016 in avanti, supportano il formato HEVC. Quindi le TV che avranno bisogno di essere integrate con un decoder, al momento sono di quattro tipi:

  • TV antecedenti al 2010: Ricevono il segnale ma già da ora potrebbero non mostrare i canali in alta definizione perché sprovvisti del supporto al codec MPEG4.
  • TV del periodo 2010-2014: Ricevono in digitale terrestre, inclusi i pochi canali in alta definizione codificati in MPEG4.
  • TV del periodo 2014-2015: Supportano lo standard DVB-T2, ma non quello più recente codec H265/HEVC.
  • TV del periodo 2015-2016: Supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC.

I produttori (in collaborazione col consorzio tivù) hanno creato dei bollini (si trovano sulla confezione o sul singolo apparecchio) che identificano lo standard supportato dalla televisione. Esiste un utilissimo tool, a questo indirizzo, dove potete cercare il modello del vostro televisore e il bollino corrispondente.

Bonus TV 2019
La legge di Bilancio 2019 ha stanziato circa 151 milioni di euro in incentivi per chi dovrà attrezzarsi per poter continuare a vedere i canali TV. L’agevolazione, 50€, dovrebbe riguardare un solo televisore a famiglia e spetta ai residenti in Italia che rientrano nella I e II fascia Isee.

Se il vostro apparecchio è abbastanza recente e non volete cambiarlo immediatamente trovate fin da ora tantissimi decoder a pochi euro…

Cliccando qui avrete la lista dei decoder DVB T-2 in vendita su Amazon.

Per adesso, ma solo per adesso, è tutto. Al prossimo articolo.

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