34 anni fa nasceva Tetris: storia di una favola moderna

Ci troviamo a Mosca e più precisamente al Darodnicyn Computing Center, un centro di ricerca e sviluppo dell’Accademia delle scienze, l’istituto scientifico più importante della Russia. Il 6 giugno 1984 l’ingegnere elettronico Aleksej Leonidovič Pažitnov realizza un videogioco di logica e ragionamento che subito attira l’attenzione dei colleghi che rimangono incollati allo schermo per migliorare il proprio punteggio: Tetris.
Il gioco passò di mano in mano fino a che tutta Mosca si mise a giocare al videogame.
Nel frattempo Tetris varca i confini russi e arriva nelle mani della Maxwell corporation, azienda inglese, che contatta la Atari per commercializzare il videogioco. Il tutto all’insaputa di Aleksej che comunque non avrebbe potuto guadagnarci nulla , anzi in URSS per guadagni personali non autorizzati era addirittura previsto il carcere. Siamo in piena guerra fredda, infatti più che di Russia avrei dovuto parlare di Unione Sovietica e il povero Aleksej era impegnato in cose più importanti, tipo guerra nucleare, piuttosto che pensare ai videogiochi. Chi invece ci pensava eccome era Henk Rogers, olandese di nascita ma americano di adozione, che aveva studiato informatica presso l’Università delle Hawaii. Henk stava collaborando con la Nintendo che era in procinto di lanciare la sua consolle portatile: il GameBoy. Il ruolo di Henk era quello di individuare possibili nuovi videogiochi ed è così che la sua attenzione cadde proprio su Tetris. Convinto della sua potenzialità non bada a spese e inizia la ricerca del proprietario dei diritti e dopo un passo falso in Ungheria sbarca finalmente in Russia. Qui conosce Aleksej e tra loro nasce subito un’amicizia sincera basata sulla passione comune dei videogiochi. Henk fa firmare un buon contratto a Aleksej e dopo varie azioni legali con la Maxwell si appropria dei diritti che permettono l’uscita di Tetris per Gameboy. Fu un successo planetario. In tutto ciò Aleksej non vide un centesimo perché il governo sovietico si intascò tutto. Henk si sente terribilmente in colpa (anche se non dipese da lui) e convince Aleksej a trasferirs a Seattle alla Microsoft dove inizia a programmare giochi ed è già felice così. Come tutti sappiamo poi l’URSS cessò di esistere e dopo dieci anni il contratto della Nintendo si sciolse facendo tornare tutti i diritti ad Aleksej che dal 1996 comincia a ricevere i suoi proventi che nel giro di poco tempo divenne ricco. In seguito, insieme all’amico Henk, decise poi di formare la Tetris Company con sede alle Hawaii, la società che ancora oggi detiene tutti i diritti del videogioco.
Fine

La parola Tetris è la sincrasi tra tetramino tennis. Un tetramino è una figura piana composta da quattro quadrati identici connessi tra di loro lungo i lati. Nel videogioco i tetramini cadono giù uno alla volta e il compito del giocatore è ruotarli e/o muoverli in modo che creino una riga orizzontale di blocchi senza interruzioni. Quando la riga è stata creata, i mattoni spariscono e i pezzi sovrastanti (se presenti) cadono a formare nuove linee.

La differenza tra questo videogioco e quelli fino ad allora realizzati è che anziché uccidere e distruggere nel gioco di Aleksej bisogna usare l’abilità. Inoltre la voglia di giocare viene amplificata per il motivo che nel gioco rimangono sul fondo solo gli errori che mettono nella testa la voglia di cercare di risolvere.
Tetris è stato sviluppato per qualunque console e sistema operativo (e in numerose varianti) ed è stato dichiarato uno dei dieci videogiochi più importanti di sempre. Mi piace pensare che tanto successo sia dovuto a due persone che seppur appartenenti a mondi così differenti, hanno abbattuto tutti i muri dei pregiudizi in nome di un sentimento fortissimo: l’amicizia. Alla prossima

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