Il riconoscimento facciale di massa è già una realtà in Cina

Ospedali, banche, università, strade e piazze e perfino alcuni bagni pubblici: le telecamere di sorveglianza in Cina sono ormai ovunque, almeno 176 milioni su tutto il territorio. Ma la loro invasività è aumentata grazie alle tecnologie di riconoscimento facciale, ormai sempre più avanzate.

Il riconoscimento facciale è una tecnica di intelligenza artificiale per identificare o verificare l’identità di una persona a partire da una o più immagini che la ritraggono.

Poliziotti stile Mission Impossible

Per garantire la sicurezza di svariati milioni di cinesi che si stanno mettendo in viaggio per festeggiare il capodanno (che quest’anno cade il 16 febbraio) i poliziotti sono stati dotati di occhiali da sole sui quali è montata un’invisibile unità mobile per il riconoscimento facciale. Gli occhiali sviluppati dall’azienda cinese LLVision sono in grado di riconoscere gli obiettivi in circa un decimo di secondo e garantiscono uno “screening” altamente efficace di folle di persone in movimento. Collegati ad un dispositivo mobile la risposta è aggiornata e pressoché istantanea. Stando ai test effettuati dall’azienda produttrice, gli occhiali con intelligenza artificiale hanno permesso identificare individui in un database di 10mila sospetti in soli 100 millisecondi.

Strisce pedonali con gli occhi

A Shanghai, uno degli utilizzi più innovativi è quello sui passaggi pedonali: chi cammina fuori dalle strisce in alcuni incroci viene automaticamente riconosciuto e il suo volto appare su videoschermi adiacenti, come forma di pubblica censura, che si aggiunge al pagamento di una multa. Le immagini scattate saranno comparate a quelle archiviate nel database della polizia (in Cina sono memorizzati i dati di tutti i maggiori di 16 anni), assieme alle informazioni relative a documenti di identità e indirizzo, per cui nell’arco di venti minuti si potrà risalire al contravventore. La scelta, a questo punto, sarà tra pagare un’ammenda equivalente a tre dollari, sottoporsi a un mini-corso della durata di mezz’ora sul codice della strada o collaborare per venti minuti con la polizia municipale alla regolazione del traffico.

Applicazioni infinite

Nei bagni del Tempio del Cielo, un complesso monumentale religioso di Pechino, il riconoscimento serve a evitare furti di carta igienica. Chi si presenta più d’una volta al distributore automatico viene cortesemente invitato a “riprovare più tardi”. Alcune banche hanno già equipaggiato i loro bancomat con la nuova tecnologia, destinata nel tempo a sostituire le carte bancarie, e ci sono compagnie aeree che la usano per l’imbarco al posto dei boarding pass.

Rendere la vita dei cittadini più semplice, migliorare l’efficienza dei servizi e aumentare la sicurezza pubblica sono i principali vantaggi del riconoscimento facciale. Di contro, per ora, in pochi si stanno preoccupando dei rischi per la privacy e il controllo sociale.

Una cosa è certa, il nostro mondo non è ancora quello di Blade Runner ma siamo molto vicini…

A presto!

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